Il Rapporto Tra Mente e Cervello

March 19, 2018 | Author: alebot6392 | Category: Mind, Memory, Psychoanalysis, Cognitive Psychology, Sigmund Freud


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IL RAPPORTO TRA MENTE E CERVELLOXXI Secolo (2010) di Luigi Scoppola Il rapporto tra mente e cervello La questione della relazione tra mente e cervello si presenta, fin dalle origini della cultura occidentale, come centrale nell’analisi del soggetto umano Sul tema si sono sviluppate nel tempo diverse teorie, alcune delle quali si ripropongono nel di!attito attuale "egli ultimi decenni, infatti, lo sviluppo delle neuroscienze e le avanzate conquiste nella ricerca computazionale stanno proponendo ulteriori nuovi contri!uti allo studio della relazione mente#cervello, ma gli aspetti soggettivi dell’attivit$ psic%ica mantengono la questione aperta a diverse prospettive scientific%e e filosofic%e &a un punto di vista lessicale i termini cervello e mente sono considerati quasi sinonimi 'ppure, se il significato del primo ( immediatamente individua!ile nell’organo fisico posto nella cavit$ cranica, la parola mente manca di un correlato oggettivo univoco e si riferisce all’insieme delle attivit$ cognitive di ogni essere vivente c%e sia dotato di coscienza, pensiero, linguaggio ) rendere complessa la definizione della mente %a contri!uito per millenni la parziale sovrapposizione di questa con il concetto di anima, intesa come entit$ immortale ed esclusiva dell’individuo umano Solo in epoca moderna, e nel contesto della ricerca scientifica, la concezione del mentale si ( svincolata da una visione animistica e la ricerca sulle facolt$ del pensiero umano si ( sviluppata in una sostanziale continuit$ con quella sul mondo !iologico Le riflessioni sulle conquiste della genetica e della !iologia evoluzionistica sollecitano a cercare soluzioni c%e integrino la mente nei processi naturali, accogliendo il rapporto tra cultura e natura 'ppure nel di!attito sulla questione mente#cervello resta irrisolto un pro!lema epistemologico di fondo c%e trae origine dalla divisione tra due storic%e tendenze del pensiero filosofico, quella unitaria e quella dualistica* la prima negatrice di nette distinzioni fra corpo e anima (o mente), ammettendo quindi la possi!ilit$ di ricondurre tutte le attivit$ umane alle strutture fisiologic%e dell’organismo+ la seconda impegnata a distinguere e contrapporre corpo e anima (o spirito o mente) come due realt$ ontologicamente diverse e separa!ili ,eorie della mente -i limiteremo a segnalare come tra il 1./ e il 20/ sec la tradizionale distinzione tra approccio unitario e approccio dicotomico a!!ia assunto nuove caratteristic%e Il fondatore della psicoanalisi Sigmund 0reud svilupp1 intorno agli anni "ovanta del 1./ sec una teoria della mente fondata sulla ricerca neurofisiologica da lui condotta e descritta in un saggio sulla psicologia scientifica del 12.3 dal titolo Entwurf einer Psychologie (trad it in Opere 12.2#12.., 2/ vol , 1.42) Successivamente super1 la concezione rigorosamente fisica del riduzionismo unitario, sostenendo c%e una localizzazione anatomica dell’esperienza cosciente o la descrizione del meccanismo di attivazione di determinate serie di neuroni, con i metodi di indagine allora possi!ili, non erano in grado di spiegare le complessit$ delle dinamic%e psic%ic%e &’altro canto, l’approccio psicoanalitico ( intrinsecamente unitario, in quanto considera la mente come un’entit$ dinamica intimamente connessa e fondata sui processi corporei "el pensiero freudiano l’Io (, originariamente, un Io corporeo e il concetto di pulsione e la teoria della sessualit$ presentano implicazioni !iologicamente determinate c%e sono innate e spingono all’azione -ome era prevedi!ile, tuttavia, in un’epoca di entusiasmo scientifico il diffondersi delle intuizioni freudiane sulle caratteristic%e del funzionamento della mente e, soprattutto, la teoria dell’inconscio / sec vi era la tendenza a ricondurre tutti i termini e le asserzioni c%e fanno riferimento a condizioni dello stato mentale ad asserzioni c%e sono deduci!ili dall’osservazione del comportamento 6li psicologi statunitensi 7o%n 8 9atson e 8urr%us 0 S:inner %anno il merito di aver scoperto la prevedi!ilit$ e la controlla!ilit$ dei comportamenti umani attraverso la gestione degli stimoli antecedenti e di quelli conseguenti dell’am!iente esterno. operanti. sviluppata da <ilar= >utnam e 7err= ) 0odor.2+ trad it 1. degli apparati teorici e dei dati empirici di numerose altre discipline. le neuroscienze.. diffusa e implica il rifiuto pi. tra l’altro. concentrandosi su quest’ultima con un approccio unitario riduzionistico Si ricorda.sollevarono difese e opposizioni nel mondo scientifico ed emersero cos5 nuove tendenze c%e tornavano implicitamente a proporre la dicotomia cartesiana tra res cogitans e res extensa. c%e sostiene una teoria adeguata a spiegare la mente cos5 come si manifesta negli esseri umani+ le !asi di tale teoria sono . ma sono allo stesso tempo anc%e oggettive in quanto esistenti. si conosce solo attraverso la descrizione del comportamento della persona "egli anni Sessanta e Settanta del 20/ sec la teoria del funzionalismo. il terzo fare!!e riferimento alla psicologia del senso comune. le scienze sociali e della comunicazione. 1. sosteneva la realizza!ilit$ multipla degli eventi mentali per la quale uno stesso evento pu1 realizzarsi in stati neurocere!rali diversi -i1 comportere!!e c%e tale realizzazione possa compiersi in stati e luog%i c%e presentano caratteristic%e fisic%e e c%imic%e completamente diverse da quelle neurofisiologic%e "e seguire!!e c%e gli stati mentali sare!!ero come un soft?are c%e pu1 essere utilizzato in %ard?are differenti In termini funzionalistici gli stati mentali vengono visti come una mediazione causale tra input sensoriali e comportamenti di un individuo Il funzionalismo sostiene c%e la possi!ilit$ di spiegare i comportamenti in relazione a stati interni ( legata esclusivamente a elementi fisici "ello stesso periodo il cognitivismo si concentr1 sulle modalit$ con le quali un’informazione viene recepita attraverso i sistemi senso#percettivi e quindi ela!orata e immagazzinata al fine di renderla disponi!ile per un’ulteriore utilizzazione Secondo tale tipo di approccio nel cervello sono presenti tre diversi livelli* il primo e il secondo sono rigorosamente legati a processi neuroc%imici. secondo i comportamentisti. c%e si !asa sulla spiegazione delle condotte di altre persone cui vengono attri!uite le nostre stesse credenze La psicologia cognitiva ( una scienza multidisciplinare. individuando e localizzando alcuni centri specifici del funzionamento della mente e descrivendone i sistemi neurofisiologici c%e sono competenti sui modelli operativi della relazione corpo#cervello# mente &agli anni @ttanta del 20/ sec le teorie della mente %anno proposto nuovi vertici osservativi Il filosofo statunitense 7o%n A Searle %a rovesciato l’ottica funzionalista e sottolineato la presenza di un legame tra gli aspetti intrinsecamente semantici del linguaggio e l’intenzionalit$ degli atti linguistici (The rediscovery of the mind. la linguistica. c%e nel 1. la filosofia e la fisica Il cognitivismo ( anc%’esso una forma di funzionalismo e sostituisce il comportamentismo. la !iologia. netto della psicologia introspettiva e del soggettivismo La mente. c%e si avvale dei metodi.B) 'gli sostiene c%e stati fisici e stati mentali sono esattamente coincidenti e c%e la differenza tra i due stati ( solamente di carattere epistemico e riconduci!ile a livelli diversi di descrizione Si parla dunque di sistemi neuronali e di sinapsi in un contesto !iologico e di stati mentali in contesti psicologici o culturali La dicotomia tra mentale e !iologico sare!!e supera!ile attraverso una visione di complementarit$ tra stati mentali e stati fisici per la quale i primi sono emergenti rispetto ai secondi La coscienza viene a dipendere causalmente dagli stati neurofisiologici senza per1 ridursi nel suo essere ontologico allo stato fisico Secondo Searle le esperienze c%e un individuo realizza in prima persona possono essere considerate epistemologicamente soggettive. c%e l’organismo riceve prima di attuare un comportamento o dopo c%e il comportamento ( stato posto in essere Il comportamentismo esprime la forma di funzionalismo pi.. la matematica. l’intelligenza artificiale e l’informatica. comunica!ili e valuta!ili Cna particolare considerazione ( dovuta al Ddar?inismo neurale’ di 6erald E 'delman. tra le quali* la psicologia. negli aspetti evolutivi e funzionali del sistema nervoso e nella vita mentale dell’individuo L’elemento c%e caratterizza la vita ( la memoria. nel trattare le !asi !iologic%e della memoria. in rapporto. in particolare. nelle fini ramificazioni neuronali Il gruppo neuronale ( il nucleo centrale della .S6"). di attingere alla cultura e alla storia e di raggiungere un nuovo ordine evolutivo e una nuova struttura mentale Secondo 'delman le scene della coscienza primaria per diventare consapevoli vengono ulteriormente sottoposte al processo di ricategorizzazione c%e consente la memorizzazione 'sistere!!ero due tipi di memoria* una primaria c%e. infatti. al fenomeno di amputazione di Drami secc%i’ 'sistono valori innati e indispensa!ili per costruire un mondo c%e ( personale e composto di significati e di riferimenti La coscienza di ordine superiore li!era l’individuo dalla sc%iavit. dare!!e luogo a una memoria secondaria di natura superiore Lo psico!iologo italiano )l!erto @liverio. in particolare quelle aree interessate alla categorizzazione e alla reazione all’evento Si pone pertanto la possi!ilit$ c%e con l’esperienza una nuova classe di eventi divenga progressivamente capace di attivare dei sistemi di valore La . cio( il processo di scam!io di segnali fra mappe c%e d$ origine a funzioni specific%e del comportamento 'delman sostiene c%e ( proprio di ogni individuo andare incontro nell’arco della vita a una selezione continua di cellule o di gruppi di neuroni c%e fanno parte di una mappa o di altre presenti nel cervello "e consegue c%e le funzioni cere!rali si formano secondo un processo interattivo e selettivo continuo c%e d$ luogo a uno sc%ema di gruppi neuronici di ulteriore complessit$ In !ase a ci1 'delman sostiene c%e ogni percezione ( un atto creativo Il cervello %a inoltre la caratteristica di poter creare esso stesso mappe di nuove mappe e quindi dare luogo a una segnalazione rientrante capace di modificare e affinare l’esperienza stessa &i notevole interesse appare il modello della gruppalit$ c%e ( presente nel funzionamento delle reti neurali Le gruppalit$. %anno la possi!ilit$ di realizzarsi attraverso strutturazioni di sistemi e di sottosistemi c%e portano in sH stessi un principio ordinatore specifico di ogni singola funzione "el corso di tale ulteriore organizzazione le reti c%e si costituiscono in gruppi neuronali vanno incontro a momenti di ulteriore sviluppo in estensione oppure di riduzione.nella realt$ !iologica. proposta per la prima volta nel 1. attraverso una Dautoelevazione semantica’. sostiene c%e quella a !reve termine sare!!e il risultato di un processo di assem!lamento funzionale temporaneo di cellule nervose c%e sta!iliscono connessioni reciproc%e Gualora il processo si protragga a lungo dare!!e luogo alla produzione di nuove e sta!ili connessioni sina#ptic%e tra neuroni "el caso del . la quale va intesa come processo di ricategorizzazione dell’esperienza "e consegue c%e il sistema nervoso pu1 essere definito come un sistema di riconoscimento c%e %a il compito di classificare e categorizzare l’intera esperienza sensoriale.S6" 'sso ( costituito da centinaia o migliaia di neuroni fortemente interconnessi tra loro Su tale varia!ilit$ agisce la selezione c%e %a tre diversi momenti* sviluppo. del qui e ora e gli consente di riflettere e analizzare i propri sentimenti.S6" riguarda l’organizzazione iniziale dell’anatomia del cervello durante la fase di sviluppo La successiva selezione di sc%emi di risposta nel corso dell’esperienza costituisce il fenomeno del rientro.2F 'delman %a iniziato la sua ricerca muovendosi dall’osservazione delle molteplici variazioni dovute ai processi epigenetici riscontra!ili nel sistema nervoso e. esperienza e rientro Eappe di gruppi neuronali si organizzano sulla !ase degli stimoli provenienti dal mondo esterno per dare luogo a repertori secondari Guesta struttura di mappe ( alla !ase del funzionamento della memoria. per costruire gradualmente nella mente un modello adeguato del mondo circostante Le esperienze %anno la capacit$ di allertare gran parte del cervello. quest’ultima. indispensa!ile per conoscere e apportare cam!iamenti nell’organismo funzionali a superare le sfide dell’am!iente L’esperienza e l’apprendimento vanno di pari passo con il mutamento organico ed evolutivo e sono essenziali per l’adattamento 'delman %a messo a punto una teoria !iologica della mente da lui denominata darwinismo neurale o teoria della selezione dei gruppi neuronici (. reason.3) Si tratta di >%ineas > 6age c%e.. c%e riemergono nel momento dell’esperienza >er descrivere il legame esistente tra mentale e somatico. si im!arcava in operazioni finanziarie risc%iose e non era pi. alcun rispetto delle convenzioni sociali. il linguaggio. l’emozione %a la propriet$ di influenzare i processi decisionali La vita mentale si realizzere!!e attraverso il meccanismo dell’utilizzazione di informazioni derivanti dalle strutture nervose preposte all’ela!orazione delle risposte affettivo#emotive e allo stesso tempo in relazione con i contenuti della memoria. in grado di decidere o di svolgere un programma 'ra compromesso il suo li!ero ar!itrio ed era sopraggiunta la mania del collezionismo )ttraverso tecnic%e diagnostic%e strumentali si evidenzi1 c%e erano stati lesi entram!i i lo!i frontali e non era pi. la memoria e l’intelligenza erano apparentemente integri 'ra presente una lesione delle cortecce prefrontali mentre era conservata l’integrit$ delle regioni cere!rali deputate al linguaggio e alla funzione motoria (la corteccia motoria e premotoria e l’area di 8roca)+ intatte apparivano anc%e le cortecce sulla faccia laterale del lo!o frontale &amasio riferisce inoltre su un caso di meningioma a rapida evoluzione localizzato nell’area mediana del cervello. era caposquadra di una impresa di costruzioni e mentre lavorava alla costruzione di una ferrovia fu incidentalmente colpito da una s!arra di ferro c%e attravers1 la scatola cranica per fuoriuscire dall’altra parte Il rapporto tra lesioni cere!rali e menomazione dell’esperienza emozionale emerse c%iaramente dalla relazione neurologica c%e consent5 di individuare con precisione la zona della lesione cere!rale L’apparente esiguit$ dei sintomi neurologici.B+ trad it 1. la mente dipende dall’esistenza di reti in grado di autoorganizzarsi JKL &a questi cam!iamenti della rete neurale deriva l’apprendimentoM (@liverio 200B... &amasio sostiene c%e nel corso di un’emozione sono presenti attivazioni intercorrenti tra diverse regioni cere!rali sia attraverso la via ematica sia attraverso quella neurale (The feeling of what happens! "ody and emotion in the ma#ing of consciousness. si confront1 con un clamoroso cam!iamento della personalit$ "on vi era pi. tra i quali era compresa anc%e la perdita della vista dall’occ%io sinistro.ipica. noto nella letteratura neurologica. operante larga parte delle cortecce frontali sul lato destro Il paziente era in condizione di sapere ma non di sentire &amasio nega la dicotomia emozione#ragione* la ragione ( guidata dalla valutazione emotiva delle conseguenze dell’azione. nel 12B2.+ trad it Emozione e coscienza. per es . una modifica strutturale dei neuroni conseguente ad alterazioni enzimatic%e e proteic%e c%e a loro volta trasformano la struttura neuronale di !ase (il citosc%eletro) e stimolano la formazione di connessioni sinaptic%e ILe variazioni delle caratteristic%e del circuito nervoso permettono cos5 di registrare l’informazione all’interno di reti neurali JKL Secondo questa teoria. 1.. al di sopra delle cavit$ nasali e del tetto dell’or!ita &opo la rimozione c%irurgica il paziente present1 un clamoroso cam!iamento di personalit$* non era pi. 2000) Lo studio del caso 6age %a permesso a &amasio di individuare nell’area della . elevazione dei valori pressori e sintomi disfunzionali riferi!ili anc%e ad altri apparati Inoltre.potenziamento a lungo termine dell’attivit$ elettrica sinaptica si determina. affida!ile. non vi era preoccupazione per il futuro. 1. infatti. la quale determina importanti modificazioni somatic%e c%e %anno il ruolo di consolidare le esperienze "atura dell’emozione Cn notevole contri!uto alla conoscenza del rapporto tra mente e cervello viene dallo studio di pazienti c%e %anno su!ito lesioni fisic%e cere!rali Il neurologo portog%ese )ntonio A &amasio riferisce su un caso clinico. la risposta cardiovascolare a un evento emotivamente coinvolgente con la comparsa di tac%icardia. and the human rain. p 2N1) Il ricordare non implica una semplice fotografia. c%e %a fornito l’occasione per alcune importanti considerazioni fisiopatologic%e (The Descartes’ error: emotion. &amasio introduce il concetto di Dmarcatore somatico’ . le decisioni erano prese indipendentemente dal proprio interesse. non un sistema di valori+ ma l’attenzione. la memoria viene influenzata in primo luogo dall’emozione. si impegnava di meno nelle sue azioni. ritenendo c%e non possa esistere un pensiero c%e non a!!ia un legame con l’esperienza emotiva )nzi. in occasione di interventi c%irurgici. per es . non possono essere comandate. per es .. registrato poi nella corteccia sensoriale e quindi diretto verso l’ippocampo per essere memorizzato Cn’esperienza emotiva duratura di paura %a sempre una retroazione sul corpo Il corpo ( essenziale per un’esperienza emotiva perc%H fornisce le sensazioni c%e danno all’emozione il suo sapore immediato Le&ouO sostiene c%e Iquando siamo alle prese con un’emozione. forse una minaccia alla nostra vita. scoppi di pianto immotivato e stato di grande melanconia -oscienza ed esperienza di sH Il pro!lema della coscienza non ( univoco Le neuroscienze al momento attuale non sono in grado di fornire dati sui meccanismi interni del cervello tali da poter spiegare il funzionamento della coscienza e come essa a!!ia la qualit$ di emergere dall’attivit$ !ioelettrica dei neuroni -i1 c%e ( possi!ile attendersi dalla ricerca ( l’individuazione nelle strutture del cervello dei correlati neurofisiologici di ciascuna esperienza mentale "ella consapevolezza c%e non potr$ mai trattarsi di un’equivalenza c%e a!!ia il valore di una simmetria funzionale tra struttura neuronale e pensiero La Eind science foundation di Sant’)ntonio (-alifornia) %a sponsorizzato un vivace di!attito. attento alla struttura dell’emozione lo psicoanalista cileno Ignacio Eatte 8lanco c%e. 6reenfield 200F) dimostra c%e ogni percetto cosciente ( associato a una specifica coalizione di neuroni c%e %anno un comportamento altrettanto specifico La coalizione . p N0. divengono il movente di comportamenti futuri per dettare le soluzioni operative al ripresentarsi di emozioni della stessa classe di appartenenza >i. una volta c%e sono state provate. questa precede il pensiero e ne ( Dmadre’ ) questo proposito @liverio (200B) sostiene ancora c%e alcuni aspetti delle emozioni a!!iano un carattere innato Eentre le strutture corticali del cervello sono prevalentemente implicate nelle attivit$ cognitive. dia luogo sia a espressioni facciali sia a sentimenti di tristezza. in particolare il sistema lim!ico sare!!e coinvolto in quelle emozioni c%e fanno parte del sistema genetico Secondo altri l’amigdala sare!!e coinvolta nella paura e lo stimolo ansiogeno verre!!e convogliato verso il talamo.corteccia frontale la funzione di mediare gli aspetti emotivi e cognitivi del comportamento Clteriori ricerc%e confermano c%e la coloritura emotiva propria di una decisione allo stato nascente si pone in relazione con le memorie emotive relative a pregresse esperienze Il neuro!iologo francese 7osep% Le&ouO si ( attivamente interessato ai rapporti tra struttura cere!rale ed eventi emozionali* l’emozione Ipu1 essere definita come il processo attraverso cui il cervello determina o computa il valore di uno stimoloM (2002+ trad it 2002.) L’esperienza clinica e c%irurgica %a dimostrato.. sono sempre in rapporto a stimoli esterni e non ( possi!ile esercitare alcun controllo diretto sulla risposte emotive Inoltre.2. c%e d$ luogo a manifestazioni somatic%e tipic%e di ogni stato emozionale Guando i sistemi neurali agiscono in un animale dotato di consapevolezza. e molte risorse cere!rali sono c%iamate a occuparsi del pro!lema Le emozioni sono tur!ini di attivit$ c%e mirano tutte allo stesso o!iettivoM (The emotional rain! The mysterious underpinnings of emotional life. 1. si producono sentimenti emotivi coscienti quale. vuol dire c%e sta accadendo qualcosa di importante.F3+ trad it 1. sostiene c%e questa ( per sua natura un fenomeno psicofisico "elle sue componenti sono presenti due diversi insiemi di fenomeni* sensazione#sentimento e pensiero La componente sensazione#sentimento comprende a sua volta due tipi di fenomeni. 1. su quali siano i migliori correlati della coscienza Guesto di!attito (Poc%.21). le strutture sottocorticali sare!!ero responsa!ili di comportamenti istintuali connotati da vari contenuti emotivi.4+ trad it 1. quanto la stimolazione di determinate zone del cervello. p 224) >u1 anc%e essere ritenuta come uno stato mentale accompagnato a variazioni fisiologic%e dell’organismo conseguenti ad attivazione del sistema nervoso autonomo. nel saggio sulla !i#logica dell’inconscio (The unconscious as infinite sets! $n essay in i%logic. la paura Le emozioni sono occasionali. svoltosi presso l’@Oford Cniversit= nel 2004. quelli c%e spingono all’azione e quelli sperimentati come stato corporeo Eatte 8lanco sostiene la grande importanza c%e assume la relazione tra emozione e pensiero. gli anestetici alterano la propriet$ emergente del cervello Q stato dimostrato c%e un’enorme popolazione di neuroni tra il talamo e la corteccia scarica transitoriamente e coordinatamente. del mesencefalo. mentre si riscontra c%e l’attivit$ elettrica del cervello ( cessata L’anestesia rinforza l’ini!izione sinaptica e riduce l’eccitazione. nelle settimane o negli anni precedenti . sta!ilendo una complementarit$ di azione tra loro . ( transitato nel sistema neuronale La teoria del neodar?inismo considera parte integrante della coscienza il processo di adattamento sinaptico all’esperienza in rapporto a eventi di sottrazione e di utilizzo di nuove reti neuronali Il !ioc%imico 'ric A Pandel . fino a trovare la perfetta corrispondenza tra loro . tali da rendere sempre pi.dipende dalla presenza di circuiti di attivazione nel tronco cere!rale e nel talamo Guesti gruppi neuronali specifici sare!!ero i mediatori o gli artefici di distinte esperienze coscienti I neuroni sono parte integrante di vaste reti e solo in quel contesto possono generare la coscienza )llo stesso tempo il contri!uto di altri ricercatori (>arnia 200F) %a messo in evidenza c%e la coscienza e la mente.ale memoria viene definita memoria esplicita o dichiarativa . continuano a funzionare. del proencefalo e di varie parti del tu!o neurale Guesto processo di ordinamento viene assicurato da un particolare tipo di geni (detti omeotici) c%e controllano e assicurano lo sviluppo dell’ordinamento neuronale L’apprendimento ( un processo c%e consiste nel ric%iamare nella mente quanto. rispondente l’immagine rilevata all’evento mentale c%e ( in corso di attuazione.ale lavoro di concerto alimentere!!e la coscienza Aeti di neuroni ad ampio raggio si disfano e si riformano in condizioni di coalizione esclusiva per ogni istante di attivit$ La possi!ilit$ di ulteriori avanzamenti della ricerca ( legata alla disponi!ilit$ di apparecc%iature capaci di produrre un’immagine del cervello attraverso la risonanza magnetica funzionale ( rain imaging) a tempi !revissimi di risposta. in condizione di sospensione della circolazione cere!rale c%e si determina durante l’arresto cardiaco.utti i meccanismi dell’esperienza sono da ricondurre a un processo di selezione interna realizzato nella mente mediante una continua costruzione e decostruzione di sinapsi legate al succedersi di esperienze e di condizionamenti provenienti da eventi esterni La sinapsogenesi ( un fenomeno presente tutta la vita c%e si estingue solo con la morte Su!ito dopo la loro nascita i neuroni cominciano a separarsi. seguendo il loro destino di andare a far parte del rom!encefalo. attraverso l’esperienza e la memoria.uttavia. al momento attuale la ricerca non %a raggiunto la dimostrazione di come si a!!inino simultaneamente fenomeni cere!rali a esperienze soggettive* le associazioni neuronali non creano la coscienza ma sono solo un indice dei gradi di coscienza Le neuroscienze cercano di comprendere la modalit$ con cui il cervello condiziona e plasma la mente e in tal senso la posizione filosofica della relazione mente#cervello si confronta con quella neuroscientifica fondata su dati dimostra!ili di realt$ La struttura dell’emozione porta in sH stessa una componente somatica interattivamente e inestrica!ilmente congiunta con contenuti psic%ici non defini!ili e molte volte privi di un comune senso logico 'ssa ( caratterizzata dalla copresenza e dalla simultaneit$ di azione di queste due componenti fondamentali Eemoria In questi ultimi anni i neuroscienziati e gli psicoanalisti %anno dimostrato interesse per lo studio interdisciplinare della memoria in quanto elemento indispensa!ile per l’organizzazione strutturale della coscienza e dell’inconscio Le&ouO (2002) sostiene c%e le esperienze lasciano il loro segno nel cervello attraverso il registro della memoria. la quale ( un prodotto dell’attivit$ sina#ptica presente e operante nei circuiti neuronali >er la maggior parte delle persone la memoria ( la capacit$ di ricordare coscientemente e di ric%iamare alla mente ci1 c%e ( accaduto nei giorni. l’am!iente. Dimpreziosisce’ la memoria di lavoro e rende unica la coscienza umana La nostra consapevolezza cosciente dipendere!!e dalla nostra interpretazione linguistica delle personali esperienze di vita Q noto c%e il consolidamento del processo di memorizzazione avviene durante il sonno. cio( relativa a esperienze precoci di vita mentale e di relazione con sH stessa e con l’am!iente. quale sia l’evoluzione di un processo fisiopatologico c%e d$ luogo a sintomi clinici e ina!ilit$. immagazzinate in epoca precedente alla comparsa della coscienza . la selezione e l’istruzione contri!uiscono alla strutturazione del cervello e alla formazione del SH c%e emerge dal prodotto delle connessioni sinaptic%e Se la plasticit$ neuronale perinatale con il tempo si arresta. facendo pertanto riferimento a situazioni c%e nel sogno sono precluse alla coscienza Cn aspetto importante della memoria riguarda la modulazione dei ricordi da parte dell’emozione In questo am!ito le strutture del sistema lim!ico giocano un ruolo critico* esistono numerose connessioni tra nuclei sottocorticali e corteccia c%e consentono a questa un doppio ruolo nei processi comportamentali &a un lato la corteccia svolge complesse astrazioni in quanto sede di un’elevata attivit$ mentale. secondo Le&ouO (2002). caratteristici della persona La corteccia prefrontale consente un modulo di processamento specializzato per l’uso del linguaggio. e soprattutto in questa fase %a luogo la lenta interposizione delle informazioni delle reti neuronali in sede corticale Q stato sperimentalmente dimostrato c%e nell’ippocampo dei ratti durante il sonno avviene una ripetizione del pattern neurale. in rapporto alle fasi dello sviluppo. c%e ( fortemente interconnesso. e l’emergenza dell’istanza cognitiva ( alla !ase di una radicale alterazione della struttura del cervello Q infatti lo strutturarsi del linguaggio c%e conferisce al cervello le sue peculiari propriet$ Il linguaggio.ale memoria %a sede nell’ippocampo e nelle regioni perippocampali ed ( in connessione con i centri corticali olfattivi I sistemi c%e funzionano in modalit$ implicita contri!uiscono potentemente ai tratti pi. assumer$ le caratteristic%e di memoria implicita. ma anc%e e soprattutto su forme di apprendimento tacito in cui possono interferire le implicazioni del corpo. ossia quale ne sia la struttura. quale rapporto esista tra psicoterapia e cam!iamento dell’assetto neuronale nella considerazione c%e. dall’altro riceve informazioni dai recettori sensoriali e dai nuclei del sistema lim!ico e del prosencefalo c%e sono addetti al controllo degli stati interni e delle emozioni La memoria non %a un’unica sede cere!rale ma si situa in diversi nuclei e aree sottocorticali c%e sono tra loro interagenti La possi!ile localizzazione di alcune funzioni non implica c%e esse dipendano da un’unica regione o c%e esse rispondano a un rigido determinismo Si pu1 infatti sostenere c%e molte delle nostre attivit$ cognitive non si !asano su semplici procedure di tipo logico#deduttivo. l’apprendimento ( infatti una qualit$ propria delle sinapsi e partecipa alle qualit$ modali di funzionamento dei circuiti neuronali Secondo gli psicologi innatisti tutte le capacit$ umane sono presenti nel cervello. ma restano in attesa di essere selezionate in rapporto alle esperienze di crescita e agli stimoli c%e vengono dal mondo esterno )ttaccamento. le sinapsi non cessano di modificarsi I circuiti cere!rali acquisiscono la loro funzione sulla !ase dell’attivit$ neurale suscitata dall’am!iente )ltrettanto accade per la memoria la quale. apprendimento e sviluppo sono aspetti della stessa realt$* i geni. come se gli animali stessero sognando i luog%i c%e avevano esplorato in una fase cosciente.(2003+ trad it 200F) sottolinea l’importanza della plasticit$ neuronale in rapporto al processo di ramificazione degli assoni e di formazione di nuove sinapsi nel corso sia dello sviluppo sia delle fasi successive di apprendimento La plasticit$ sinaptica neuronale ( presente lungo l’intero percorso delle vie neuronali fino alle implicazioni molecolari presenti nel funzionamento della memoria La maggior parte delle strutture cere!rali ( in grado di apprendere dall’esperienza. delle emozioni e di altri fattori Ealattia sinaptica La psic%iatria del 21/ sec (<=man 2000) si pone numerosi pro!lemi circa la complessit$ del cervello e la sua interazione con il mondo esterno. dal momento . ma piuttosto conoscere la natura del cam!iamento neurale c%e ( presente nei pazienti con pro!lemi psic%iatrici 6li stati mentali non sono costituiti da molecole isolate o da com!inazioni di esse. c%e le singole molecole a definire tali stati La psic%iatria !iologistica d$ importanza allo stato dei circuiti neuronali. in associazione o meno con i farmaci. p B22). nella sua attivit$ di ricercatore e di clinico. p N.F2.24 la nota affermazione* I&ata l’intima connessione c%e vi ( fra ci1 c%e distinguiamo in fisico e psic%ico. 1.2.alvolta la psicoterapia agisce laddove la farmacoterapia fallisce La questione fondamentale non ( se la malattia mentale a!!ia effettivamente un’origine neurale in natura. per indagare sulla struttura del sistema nervoso e porre interrogativi e proposte nuove sul modello di funzionamento della mente La psicoanalisi nasce infatti dalla neurologia e %a la finalit$ di prendersi cura della persona e del disagio mentale c%e quella persona porta con sH )llo stesso tempo ( una disciplina scientifica fondata sulla premessa dell’esistenza nella mente umana di un mondo inconscio il quale %a una propria logica e c%e ( possi!ile indagare partendo dall’osservazione psicologica e clinica 0in dall’inizio del proprio percorso di ricerca. anc%e se il termine manipolazione non pu1 non suscitare alcune perplessit$ "euroscienze e psicoanalisi Le acquisizioni recenti delle neuroscienze ric%iamano nuove attenzioni sull’originaria proposta scientifica di 0reud c%e. al fine di renderli c%iari e incontesta!iliM (12. 10/ vol . da soli o con l’aiuto di un terapeuta. questa implic%i dei cam!iamenti nelle connessioni sinaptic%e Si ( potuto dimostrare c%e anc%e la psicoterapia.in cui in una terapia si propone una esperienza di apprendimento.raccia cos5 il disegno futuro della psicoanalisi. in quanto esistere!!ero dei farmaci Dintelligenti’ c%e dalla via orale si dirigere!!ero verso i circuiti difettosi I farmaci avre!!ero la capacit$ di normalizzare in modo selettivo le propriet$ c%imic%e dei circuiti interessati La psicofarmacoterapia %a certamente compiuto grandi progressi negli ultimi cinquant’anni e molti sono i farmaci oggi disponi!ili Il vero pro!lema consiste nel saper dare i farmaci adatti in relazione alle condizioni neuronali c%e si accompagnano a un determinato fenomeno Le&ouO conclude dicendo c%e Iun’importante sfida per il campo delle neuroscienze ( rappresentata dalla scoperta di come manipolare il cervello in modo c%e pazienti con distur!i mentali possano.42. cercare di ripristinare la coesione sinaptica del SHM (2002. si rivolge allo studio della mente partendo da un’attenta e rigorosa osservazione del malato 0reud propone un metodo scientifico.2) . 0reud era convinto c%e nelle varie forme di nevrosi e di isteria non fosse possi!ile localizzare il distur!o in una sede specifica del cervello In Entwurf einer Psychologie aspirava a Irappresentare i processi psic%ici come stati quantitativamente determinati di particelle materiali identifica!ili.2B#1. p 201) )llo stesso tempo avanzava l’ipotesi c%e i distur!i della persona facessero riferimento a sc%emi funzionali ricorrenti in grado di assumere un significato patologico specifico L’apparato mentale appare a 0reud come un sistema di relazioni funzionali c%e deve trovare in qualc%e modo una propria struttura nei tessuti cere!rali Q del 1.3+ trad it 1. produce dei cam!iamenti strutturali a livello neuronale 6li stati mentali sono spiega!ili facendo riferimento a complessi pattern di ela!orazione delle informazioni c%e sono in parte presenti all’interno di determinati circuiti neuronali e in parte nell’interconnessione tra circuiti diversi Le modificazioni delle connessioni sinaptic%e e non delle molecole sono alla !ase della malattia mentale -ircuiti cere!rali ed esperienze psicologic%e non sono cose distinte ma due modi diversi di descrivere la medesima cosa . 'ymptom und $ngst+ trad it in Opere 1. do!!iamo ammettere c%e verr$ un giorno in cui JKL si apriranno nuove vie conducenti dalla !iologia somatica e dalla c%imica fisiologica alla fenomenologia delle nevrosi JKL l’a!isso c%e separa il corporeo dallo psic%ico continua a sussistere per la nostra esperienza e per i nostri sforzi praticiM (&emmung. nel convincimento della necessit$ di aprire un dialogo tra psicoanalisi e neuroscienze . derivato dalla ricerca istologica e anatomo#clinica.. ma ( il pattern di trasmissione all’interno dei circuiti pi. p F0) &’altra parte gi$ il modello edelmaniano della mente fa riferimento all’inconscio freudiano e certamente offre molte aperture a un dialogo con la psicoanalisi. "right air.B. l’organizzazione della sessualit$.. non soltanto in quanto emergente dal sistema neurale ma anc%e da un pi.)l momento attuale tale dialogo pu1 passare attraverso il confronto eRo la sovrapposizione tra loro di modelli dinamici specifici fondati sull’interazione delle singole parti. l’inconscio cognitivo non sa di sapere.. 1. mentre l’inconscio freudiano cerca di non sapere 0acile potre!!e apparire la possi!ile confusione dei due termini tra loro . c%e noi consideriamo invece c%iari e manifestiM (6 E 'delman. definito da Searle come propriet$ emergente.. rilliant fire! On the matter of the mind. le perversioni. p 22F) Ea l’inconscio cui si riferiscono i neuroscienziati ( di natura diversa da quello freudiano. ampio sistema !iologico c%e coinvolge numerosi altri sistemi tra loro interagenti La psicoanalisi offre una c%iave di lettura c%e ( utilizza!ile per molti eventi vitali nei quali ( riscontra!ile l’interazione circolare di molteplici causalit$ 0reud %a sempre fondato le origini del mentale nel somatico 8asti ricordare quanto %a scritto nelle sue opere sulla natura degli istinti. 1. c%e a livello conscio o inconscio esercita il controllo di quella funzione Si pu1 concludere c%e i sistemi neuronali assumono una specificit$ di funzione in quanto sono integrati con altri sistemi L’attivit$ psic%ica appare necessariamente integrata con tutti i sistemi c%e garantiscono la vita Guesta concezione sistemica ripropone il concetto di mente.ale teoria appare confronta!ile con il concetto freudiano di (achtr)glich#eit. le afasie. 1. ma ( anc%e necessario considerare quanto tale singolo aspetto si integri con altri dello stesso tipo e quindi come la funzione di quel dato organo tenda a superare i limiti stessi c%e le vengono attri!uiti per comprendere anc%e qualit$ funzionali c%e sono in comune con altri organi >er es . secondo la quale questa non ( isomorfa all’esperienza ma consiste in una ricostruzione dinamica legata al contesto e sta!ilita per mezzo di categorie . l’Io corporeo. per es quando si sostiene c%e Iesistono meccanismi inconsci c%e interrompono e interferiscono con il corso dei pensieri.. la funzione emodinamica del cuore si integra con la funzione respiratoria negli scam!i gassosi c%e sono propri dell’alveolo polmonare e sono contemporaneamente condizionati dal fattore circolatorio c%e garantisce il flusso di sangue nel polmone )llo stesso tempo possiamo considerare l’influenza della psic%e. !ens5 quando l’individuo non riesce a recuperarlo e a gestirlo (inconscio psicoanalitico) In altre parole. e allo stesso tempo un ricordo pu1 rimanere inconscio non quando ( dimenticato. l’isteria.N. c%e ( presente e strutturato fin dai primi momenti dell’ordinamento mentale con caratteristic%e proprie dell’inconscio stesso e secondo leggi definite c%e non fanno riferimento a strutture neuronali 0enomeni di natura diversa.0+ trad it Per una teoria del trattamento psicoanalitico.2+ trad it 'ulla materia della mente. Other times. 1. allo scopo di costituire una categoria affettivaM () < Eodell. per il quale Ila ripetizione di categorie affettive dolorose ( una modalit$ cognitiva essenziale In questo processo l’apparato motorio del paziente J L evoca le risposte affettive del terapeuta per trovare una Dcorrispondenza’ percettiva. other realities! Toward a theory of psychoanalytic treatment. opposta e associata possono essere compresi sotto questo termine "ella visione neuropsicologica della memoria un’impronta sensoriale creata da un avvenimento esterno pu1 fissare nel cervello una traccia (memoria) priva di ricordi (inconscio cognitivo). prescindendo dall’individuazione di sedi specificamente deputate Il funzionamento mentale pu1 essere studiato nell’interazione per gruppi di vari sistemi funzionali tra loro organizzati nei tessuti del cervello Guando si usa in fisiologia l’espressione funzione di un organo si tende a limitare il campo all’aspetto funzionale specifico di quel determinato organo. l’ipocondria >articolare interesse %anno destato nella cultura psicoanalitica i rapporti esistenti tra memoria e modelli !iologici della mente Lo psicoanalista statunitense )rnold < Eodell considera del tutto coerente la teoria della memoria formulata da 'delman. pone una distinzione originaria tra due diverse direttrici con le quali interpretare il disagio psicosomatico La prima fa riferimento al meccanismo della conversione somatica. come tali. ne sottolinea la scissione e appare sempre appropriato limitarne l’uso Infatti. a confermare l’attuale validit$ della seconda direttrice di riferimento -linicamente possiamo oggi considerare ogni disagio come un’alterazione intrinseca del rapporto tra emozione e pensiero e ritenere c%e il pro!lema psicosomatico propriamente detto sia correla!ile a una patologia degli affetti e a una impossi!ilit$ di articolazione di questi con il pensiero "e segue c%e il disagio psicosomatico non ( pensa!ile dalla persona c%e ne ( affetta ma si concretizza come il precipitato di pi. e logos. riassume tale distinzione in termini di emozione e pensiero. il termine. o meno nascoste (aree lacunari) in un livello di . fattori tra loro interagenti. al contrario. !iologici. vengono ritenuti la cerniera tra il somatico e lo psic%ico L’attivit$ neuronale ( considerata indispensa!ile per la formazione delle idee 0enomeni psicosomatici Cna considerazione a parte merita la visione attuale delle manifestazioni psicosomatic%e Il termine psicosomatica ( certamente un’espressione am!igua invalsa nella cultura psicologica e medica Q stato usato per definire una realt$ teorico#clinica c%e fa riferimento al pro!lema mente# cervello Se gli orientamenti epistemologici si spingono verso la considerazione dell’unit$ indistingui!ile dell’essere sH. dall’altro. per il quale i sintomi somatici sare!!ero l’espressione sim!olica di un conflitto psic%ico vietato alla coscienza ma rimosso e convertito (non si sa !ene come) in sintomo fisico La seconda direttrice fa riferimento alla nevrosi attuale per la quale i sintomi somatici non assumono alcun valore espressivo .ale esperienza porta in sH quelle tracce di sofferenze precoci c%e sono rimaste pi. caratterizzati da una larga presenza di affetti ed emozioni. sono indicativi di una risposta automatica a un segnale d’allarme legato a uno stato di impotenza !iologica e psic%ica c%e fa riferimento a un’epoca iniziale di sviluppo psic%ico del lattante. religione e verit$ assoluta. genericamente. c%e. tali contenuti non potevano essere oggetto di rimozione ma piuttosto rimanevano inevita!ilmente relegati come memorie arcaic%e c%e non sono reperi!ili dalla coscienza anc%e se presenti nella mente I lattanti c%e ricevono cure adeguate dalla madre o da un’altra persona costituiscono con questa un legame di attaccamento.ali sintomi. psicologici e intersoggettivi Guesti fattori si costituiscono in un’esperienza di sofferenza vissuta dalla persona e genericamente riferita a organi o sistemi funzionali di per sH indenni . pi.Secondo il modello psicoanalitico i processi mentali di cui il soggetto non ( consapevole possono essere tali perc%H rimossi dalla coscienza oppure perc%H riferi!ili a epoc%e dello sviluppo mentale nelle quali non era ancora raggiunta la capacit$ rappresentazionale della mente -onseguentemente.ale condizione di incapacit$ resta a!itualmente presente nella mente ma rimossa dalla coscienza per tutto l’arco della vita e si riattualizza nella circostanza di dover fronteggiare nuove esperienze. vissute analogamente a quelle sofferenze precoci c%e la mente infantile non ( stata in grado di ela!orare Guesta seconda condizione di sofferenza si manifesta attraverso l’uso di modalit$ somatic%e legate alla memoria neuronale 6li ulteriori sviluppi dell’osservazione psicoanalitica e i recenti contri!uti c%e vengono dalle neuroscienze tendono sempre pi. esterni e interni. c%e talvolta considera anc%e oggetti sostitutivi come il prototipo di tutti i successivi legami Eentre in passato la psicoanalisi poneva una netta distinzione tra istinti. al contrario. l’edizione del 2000 del Diagnostic and statistical manual of mental disorders *+ per indicare complessivamente questo genere di manifestazioni usa l’espressione somatoform disorders! &a un punto di vista psicodinamico la psicoanalisi. oggi. passioni. tenendo conto dei livelli arcaici di funzionamento della mente. dal quale non ( stata ancora raggiunta la capacit$ di astrazione e di sim!olizzazione . seguendo il pensiero di 0reud. eros e affetti. da un lato. scienza. perc%H non ( sovrapponi!ile. di pieno e di vuoto. pu1 essere spinto a ritrovare nella propria mente le tracce mnemonic%e delle passate esperienze somatic%e e riattualizzare pertanto i percorsi mentali c%e si sono costituiti in rapporto a situazioni di soddisfacimento e di insoddisfazione. Sinigaglia 2004). grazie a un cam!iamento dell’esperienza di autopercepirsi nel proprio corpo e di essere sH La difficolt$ c%e il pensiero occidentale %a avuto nel concettualizzare il corpo trova riscontro nell’impossi!ilit$ c%e ognuno %a di afferrare la propria immagine corporea La percezione del proprio corpo ( sempre mediata dall’immagine c%e gli altri %anno del corpo altrui )nc%e l’immagine del corpo riflessa nello specc%io non ( mai fedele. c%e si costruisce e si decostruisce nel continuo rapporto c%e l’Io %a con il mondo esterno )ppare evidente quanto sia am!iguo il senso comune c%e fa percepire il corpo come un’entit$ immuta!ile e autoreferenziale. specific%e di quella esperienza emozionale Il rispecc%iamento (operato anc%e dai neuroni specc%io) di tali contenuti dalla mente del terapeuta nella mente del paziente induce in quest’ultimo un’esperienza trasformativa sul piano mentale. per es . nel cervello del !am!ino c%e sta osservando la madre . perc%H ( proprio attraverso la malattia c%e si prende maggiormente coscienza del corpo e lo si percepisce come qualcosa di estraneo e ostile La prospettiva psicoterapeutica ( quella di Ifar dialogare senza sforzo alcuno il concetto neurologico di Dmarcatori somatici’ di )ntonio A &amasio JKL con quello psicoanalitico JKL di Dfantasie difensive precoci’ di 'ugenio 6addini JKL Jcio(L forme rudimentali del pensiero come registrazioni mnestic%e di cam!iamenti di stati corporeiM ()rgentieri 2001. nel corso del rapporto terapeutico. come sopra riferito. essendo simmetrica Q lo sguardo dell’altro c%e d$ forma alla propria immagine corporea. di caldo e di freddo ecc . localizzato nelle regioni parieto#motorie del cervello. nell’area di 8roca e in larga parte della corteccia premotoria e del lo!o parietale inferiore ) opera di tale sistema l’osservazione di un’azione prodotta da un altro induce nel cervello dell’osservatore l’attivazione dello stesso circuito nervoso deputato a controllarne l’esecuzione e quindi si produce l’automatica simulazione (denominata simulazione incarnata) della stessa azione nel cervello di colui c%e sta osservando l’evento. nel corso di un’esperienza psicoterapeutica. mentre esso ( inafferra!ile Q un costrutto sim!olico c%e nasce dal rapporto conflittuale del soggetto con la cultura e la storia del suo tempo Cna riprova della difficolt$ c%e il soggetto %a a immaginare il proprio corpo si %a nel momento in cui esso ( malato. c%e si accompagna. oltre a determinare modificazioni della neuroc%imica sinaptica. per quanto si riferisce al pro!lema del rapporto tra cervello e mondo interno. p 1B2) Infine. se condotta tenendo presente il ruolo della relazione medico# paziente. c%e si intreccia con le risposte neuroendocrine. di tipo prevalentemente inconscio. offre un sostegno al paziente sul piano dell’esperienza del disagio. confrontandosi con le sollecitazioni c%e provengono dal mondo esterno.strutturazione della mente nel quale non ( distingui!ile il somatico dallo psic%ico e dall’intersoggettivo La possi!ilit$ di individuare tali aree di sofferenza primaria ( resa clinicamente possi!ile attraverso l’uso di metodologie di intervista c%e studiano le propriet$ linguistic%e delle espressioni ver!ali utilizzate dal paziente nell’enunciazione del proprio disagio Guesta realt$ clinica relativa a una sofferenza della relazione mente#cervello rimanda a modalit$ arcaic%e di funzionamento della mente proprie dei primi mesi di vita Il neonato. porta con sH una componente di pensiero. attraverso cui rievocare e portare alla mente il contenuto dell’esperienza stessa e in qualc%e modo ritrovare il percorso di un’esperienza compensativa ) tal proposito alcune prospettive di interpretazione possono giungere dalle recenti acquisizioni nel campo delle neuroscienze Si ( messo in evidenza c%e il cervello umano ( dotato di un sistema di neuroni specc%io (Aizzolatti. come accade. lo psicoanalista Ear: . a una trasformazione dell’assetto neuronale )llo stesso tempo la somministrazione di un farmaco. induce nel paziente stesso un cam!iamento c%e ( conseguente all’esperienza emozionale realizzatasi tra i due protagonisti Infatti tale relazione.utto ci1 avviene grazie alla presenza di reti neuronali c%e si costituiscono nel corso della relazione con il mondo esterno (madre o altri oggetti) Il rapporto di transfert c%e il paziente pu1 sta!ilire con il proprio analista. pp . Do reports of consciousness during cardiac arrest hold the #ey to discovering the nature of consciousness. B.urn!ull.. c%e tende ad applicare i fondamenti della propria teoria al trattamento e alla prevenzione del disagio mentale. "e? Sor: 2002 (trad it Eilano 2002) E Solms. -ente cervello! -ateria che sogna: i processi mentali secondo la psicoanalisi. 'o 2uel che fai! *l cervello che agisce e i neuroni specchio. si potre!!e aggiungere. BFN) S >arnia.. -ente e cervello.F. Eilano 2004 > -alissano. pp 22#2. 200F. resta valida la riflessione di >ietro -alissano c%e considera Ile attivit$ mentali come propriet$ emergenti JKL c%e pur essendo il frutto esclusivo dell’attivit$ dei neuroni. a cura di > -alissano. 9as%ington (& . 2002. 4. pp 2N0#NF ' A Pandel. 6enova 2001 7 Le&ouO.. 2. S )rgentieri. S 6reenfield. in Enciclopedia del (ovecento Terzo supplemento. confrontati con le continue nuove acquisizioni delle neuroscienze e con lo sviluppo della tecnica psicoanalitica. The rain and the inner world! $n introduction to the neuroscience of su /ective experience. rain. 'ynaptic self! &ow our rains ecome who we are. and ehavior. cio( di rendere oggettiva!ile ci1 c%e fa parte di una esperienza soggettiva legata al proprio mondo interno Il pro!lema della relazione mente#cervello non ( risolto nH ( risolvi!ile al momento attuale )ppare necessariamente legato ai percorsi evolutivi della specie e dell’individuo.Sinigaglia. & >arisi. considerato alla luce dell’interazione esistente tra i tre sistemi fondamentali dell’essere sH c%e sono appunto !iologici. 0’esperienza di essere s1! Psicoanalisi. 2/ vol .. al tempo stesso non pu1 trovare una validazione da parte della ricerca scientifica Il termine emergente porta in sH un’attri!uzione di indefinitezza c%e !en si addice al Dpro!lema mente#cervello’ 8i!liografia S ' <=man. E Eancia. IScientific )merican magazineM. 3F.) 2003 (trad it Eilano 200F) L Scoppola. neuroscienze e affetti.Solms e il neuropsicologo @liver . do!!iamo sta!ilire i correlati neurologici dei concetti metapsicologici c%e sono a fondamento delle teorie psicoanalitic%eM e. impredici!ili funzioni glo!ali come quelle mentaliM (200F. The millennium of mind. Aoma 200F. "e? Sor: 2002 (trad it Eilano 200B) ) @liverio. p NFB) La formulazione di propriet. IEedical %=pot%esesM. emergente dal cervello resta un concetto c%e al momento non pu1 rispondere ai quesiti c%e la teoria freudiana %a lasciato aperti sulla natura dei processi mentali e sulle caratteristic%e degli aspetti inconsci. @ .urn!ull. 2/ vol . ad vocem! -% Poc%. (euroscienze! "asi iologiche dei processi mentali. 1. pp F4#2N (trad it in ILe scienzeM. in un loro contri!uto (2002+ trad it 200B). Istituto della 'nciclopedia Italiana. di tutte le teorie c%e affrontano il pro!lema mente#cervello. in -ente e cervello: un falso dilemma. and the new iology of mind. . in Enciclopedia *taliana! 33* secolo! +** appendice. cos5 concludono* I>rima di poter controllare le teorie. psychoanalysis. I)rc%ives of general ps=c%iatr=M. 2000.NN#NF . poic%H mentre l’esistenza dell’inconscio freudiano come propriet$ fondamentale della mente ( innega!ile. Istituto della 'nciclopedia Italiana. &ow does consciousness happen. non ne sono una semplice e diretta espressione funzionale JKL Le conoscenze c%e si vanno JKL acquisendo sulle propriet$ dei singoli neuroni prospettano una complessit$ funzionale tale da rendere ancora pi. 200F. psicologici e intersoggettivi In questa rinuncia a una descrizione definitiva e completa del pro!lema. Psychiatry. Eilano 2003 6 Aizzolatti. Aoma 200B.
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