DISLESSIA EVOLUTIVA

March 25, 2018 | Author: Nero Neronis | Category: Dyslexia, Neurology, Learning, Psychological Concepts, Psychology & Cognitive Science


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Master in Scienze Mediche – FCM/UNICAMP (Brasile). Il deficit centrale è nel componente fonologico del linguaggio ed interferisce nelle capacità di decodifica e. dislessia evolutiva. Dottore in Scienze Mediche – FCM/UNICAMP (Brasile). nella comprensione della lettura. una diagnosi adeguata è un fattore importante per garantire la qualità di vita del bambino. Logopedista. Prof. intervento 1    .FCM/UNICAMP (Brasile). L'identificazione precoce minimizza i deficit neuropsicologici. Neuropsicologa. oltre che prevenire lo sviluppo di disturbi emozionali. KEYWORDS: dislessia. conseguentemente. Neuropsicologo.DISLESSIA EVOLUTIVA  ASPETTI NEUROBIOLOGICI ED EDUCAZIONALI  Ricardo Franco de Lima. ABSTRACT La Dislessia Evolutiva è un disturbo specifico dell’apprendimento di origine neurobiologica. diagnostico. Pertanto.ssa Docente in Neurologia . caratterizzata da difficoltà specifiche nella língua scritta (lettura e scrittura). Sylvia Maria Ciasca. Cíntia Alves Salgado . b) Socio-culturali . stili di apprendimento. 4% per problemi psicologici (irritabilità. scrittura e calcolo matematico). ansia). Pertanto.sviluppo neurologico. c) Psico-emozionali . L'analisi delle denunce dei casi accolti nell'Ambulatorio di Neuro-Dificuldades de Aprendizagem do Hospital das Clínicas . scolastico e familiare. Durante il processo di acquisizione delle abilità scolastiche. Dei 69 casi esaminati. il bambino può presentare qualche difficoltà. 9% per difficoltà nel linguaggio (scambi e / o omissioni). funzioni neuropsicologiche e di elaborazione cerebrale. aggressivi. Le difficoltà di apprendimento sono denunce comuni nell'infanzia e nell'adolescenza e motivano grande parte dei rinvii da parte di insegnanti e operatori sanitari.INTRODUZIONE L'apprendimento può essere considerato un processo di cambiamento nel comportamento derivante da un'esperienza.influenza del contesto storico-culturale. questo dipende dalla combinazione di tre importanti fattori: a) neurobiologici .. tristezza. 5% per difficoltà nei rapporti sociali e interpersonali (isolamento). 2    . e 2% per difficoltà motorie (coordinazione motoria). paura. 2006).influenza di fattori personali. tra gli altri. il 30% dei Disturbi di Apprendimento ed il 13% di Disturbo da deficit d’attenzione/iperattività (ADHD) (Lima et al. 15% per problemi di comportamento (comportamenti iperattivi. sono stati individuati il 57% di difficoltà nella scuola con origini diverse (quadri neurologici. opposizioni). l'integrità delle funzioni cerebrali. 19% per disattenzione e difficoltà di memoria. psicologici e problemi pedagogici). aspetti sensoriali.UNICAMP (Brasile) ha dimostrato che il 46% sono dovuti a difficoltà di apprendimento (lettura. di personalità. stati emotivi. multipla) e psicosociali (problemi nelle dinamiche familiari. visiva. paralisi cerebrale e altri quadri neurologici). disabilità. 3    . problemi scolastici diversi (nella dinamica scolastica).Possiamo considerare che ci sono due grandi gruppi di Difficoltà di Apprendimento (figura sotto): Nomenclatura generale delle Difficoltà di Apprendimento Specifico Disturbi di apprendimento Difficoltà di apprendimento Disfunzione del sistema nervoso centrale Non specifico Difficultà Scolastiche Pedagogico. E' evidente che tali condizioni non sono determinanti perchè un bambino presenti una difficoltà di apprendimento. psicosociali. metodo di insegnamento inadeguato agli stili e alle caratteristiche di apprendimento dell'allievo. eccessive variazioni di scuole. oltre che poter essere dovuti da condizioni neurologiche diverse (epilessia. ma tuttavia. che possono avere come causa. disabilità in generale (fisica. stimolazione inadeguata e altri problemi sociali). le lacune nel processo di alfabetizzazione. mentale. uditiva. ecc a) Difficoltà Scolastiche (DS). andranno ad influenzare il processo di apprendimento. altri quadri neurologici. processamento e archiviamento di queste informazioni risultando in problemi nell'"uscita" delle informazioni sia in forma scritta. In considerazione di ciò. il bambino può non presentare: deficenze sensoriali. In questo modo. L'Organizzazione Mondiale della Sanità. lettura o calcolo.b) Disturbi di Apprendimento (DA). ma c'è un difetto nell'integrazione. Tomografia). abbiamo i seguenti criteri che sono considerati come d'esclusione per la diagnosi delle Disturbi di Apprendimento. denomina i Disturbi di Apprendimento nella categoria F-81 "Disturbi Specifici dello Sviluppo delle Abilità Scolastiche” (DSSAS) che si trova sul capitolo su "Disturbo dello Sviluppo Psicologico". Quindi questa è una delle contraddizioni che definiscono il Disturbo di Apprendimento. Risonanza.ICD-10 (OMS. può essere accompagnata da comorbilità. nel manuale diagnostico della Classificazione Internazionale delle Malattie . ossia. uditive e cinestetiche). mentali e deve essere stato esposto in condizioni adeguate per imparare. 4    . logopedia. caratterizzati da una disfunzione del Sistema Nervoso Centrale e causa di una lacuna nella elaborazione delle informazioni. In questo modo il bambino riceve adeguatamente le informazioni dall'ambiente esterno (visive. pedagogia. 2008). quando la famiglia ricerca qualche professionista per una valutazione. una volta che il quadro può essere accompagnato da alterazioni nelle diverse funzioni che compromettono l'apprendimento del bambino e. derivante dalle denunce scolastiche. a seconda dei casi. nonostante sia "molto sveglio e intelligente" ed aver presentato i risultati degli esami neurologici normali (EEG. neurologia e psichiatria. La diagnosi dei Disturbi di Apprendimento deve essere effettuata da un'equipe multidisciplinare composta da professionisti delle aree: psicologia/neuropsicologia. non è raro dimostrare la sua incomprensione dei motivi per cui il proprio figlio non impara. misto dellle capacità scolastiche e non specificato. che coinvolge una serie di aree cerebrali. Tra i DA attualmente quello che è stato maggiormente discusso e affrontato è la Dislessia Evolutiva. Gli "specifici".Il National Joint Committe on Learning Disabilities (Hammill. nella lettura. il circuito comprende regioni responsabili per il processo visivo di grafemi (lettere) e le loro caratteristiche generali (linee. Come può essere osservato nella figura. forme) (Occipitotemporale). i DA possono essere suddivisi in "specifici" e "non specifici". si verificano quando le abilità specifiche sono compromesse: la lettura/scrittura (dislessia evolutiva. L’ICD-10 dell’OMS (1992) classifica DSSAS in: Frastorni Specifici di Lettura. come possiamo vedere nella foto qui sotto. della parola. a seguire. 1991) definisce che il disturbo di apprendimento è un gruppo di frastorni che si manifestano in difficoltà nell'acquisizione e l'uso della scrittura. dell'abilità in aritmetica. curve. 5    . disortografia. DISLESSIA EVOLUTIVA L'abilità di lettura è una funzione cerebrale complessa. Inizialmente. del sillabare. Secondo Shaywitz (2005) i lettori proficui attivano sistemi neurali altamente interconnessi e coinvolgono regioni delle aree anteriori e posteriori dell'emisfero sinistro del cervello. l'articolazione delle parole nell'area motoria della parola (Area di Broca). il ragionamento o abilità matematiche. essendo dovuto ad una disfunzione del Sistema Nervoso Centrale. disgrafia) o di calcolo (discalculia evolutiva) e i "non specifici" quando il bambino presenta grandi difficoltà in tutte e tre le abilità scolastiche. come dice il nome. dopo la conversione dei grafemi in fonemi (suoni corrispondenti) e comprensione delle parole (Area di Wernicke) e. disturbo / lessia . che sono spesso di origine costituzionale' (IDA. La definizione presentata è stata: "un disturbi che si manifesta nelle difficoltà dell'apprendimento della lettura nonostante un'istruzione convenzionale. lo sviluppo di abilità di base (percezione uditiva e visiva. la motivazione. 1999). la World Federation of Neurology ha coniato il termine per la dislessia specifica dello sviluppo (“Specific Developmental Dyslexia”). disturbi cognitivi. E 'dipendente da 6    . intelligenza adeguata e opportunità socio-culturali. psicomotorie). l'attenzione. Nel 1968. anche denominata Dislessia Evolutiva (“Developmental Dyslexia”) o Dislessia (“Dyslexia”). La Dislessia Evolutiva (dis . stimolazione in casa e nella scuola. gli affetti.Sistemi cerebrali coinvolti nell’abilità di lettura Inoltre. altri fattori influenzano direttamente lo sviluppo di questa abilità come il processo di alfabetizzazione.lettura in latino e linguaggio in greco) è considerata un disturbo specifico della lettura. tra gli altri . frontale . solitamente riflettendo processo fonologico insufficiente . che spesso coinvolgono. tuttavia si è soliti dividerle in tre sottotipi (Boder. Shaywitz e Shaywitz (p. di origine costituzionale caratterizzato da difficoltà nella decodifica di singole parole.Nel 1994. 7    . c) Dislessia Mista .difficoltà sia di ordine uditivi quanto visivi e coinvolge regioni del lobo pre-frontale.) un disturbo specifico di apprendimento che ha origine neurobiologica. Queste difficoltà nella decodifica di parole singole sono inaspettate in relazione all'età e altre abilità cognitive e accademiche e non sono il risultato di disturbi dello sviluppo generalizzato o deficit sensoriali. Nel 2003. Si tratta di un disturbo specifico relazionato al linguaggio. Queste difficoltà derivano tipicamente da un deficit nella componente fonologica del linguaggio che è inatteso in rapporto ad altre abilità cognitive ed efficace insegnamento in classe.. il “Research Committee of The Orton Dyslexia Society” ha proposto la definizione: La dislessia è uno dei diversi disturbi di apprendimento. b) Dislessia Diseidética . occipitale e temporale. 2) in collaborazione con il gruppo di lavoro del “International Dyslexia Association” (IDA) come: (. E 'caratterizzata da difficoltà con la precisione e / o riconoscimento fluente di parole e da scarse capacità di parole e la decodificazione. oltre a problemi con la lettura. 1973): a) Dislessia Disfonética o Fonologica . la dislessia è stato definito da Lyon.problemi di ordine (processo) visivo e relazionata al compromettimento del lobo occipitale. Ci sono varie classificazioni di dislessia.difficoltà nel linguaggio orale di parole poco familiari e difficoltà nella conversione grafema/fonema. un problema evidente nell'acquisire padronanza di scrivere e parlare. che può impedire l'aumento nel vocabolario e nella conoscenza. Relazionata ad un compromettimento principalmente del lobo temporale.. Conseguenze secondarie possono includere problemi nella comprensione della lettura e ridurre l'esperienza di lettura. La dislessia si manifesta in difficoltà variabili con diverse forme di linguaggio. Shaywitz et al. giro fusiforme. In recenti studi di meta-analisi. Grunling et al. medio e superiore. ossia. 2004. non caratterizzando necessariamente la dislessia. Capellini e Ciasca (2006) 34 bambini con dislessia sono stati valutati con strumenti neuropsicologici e con i risultati relativi alla SPECT. Specificatamente nel lobo frontale sinistro. scrittura e memoria. E' importante sottolineare che gli aspetti ambientali (famigliari e scolastici) hanno una forte relazione con lo svolgimento di questo bambino nella fase di sviluppo scolastico. 1998. Richian. temporale inferiore. comparano la prestazione di 18 bambini con dislessia e 18 senza difficoltà di apprendimento nell'ambito dell'esame della SPECT (Single Photon Emission Computed Tomography) e di Processo Auditivo (PA). è stata segnalata una minore attivazione del giro frontale inferiore e una maggiore attivazione della corteccia motoria primaria e insula anteriore. Nel lavoro di Arduini. che dimostrano ipoattivazione nella corteccia temporo-parietale sinistra e aumento nell'attivazionedell'area omologa destra e nella corteccia frontale inferiore (Heim e Leil.Per quanto riguarda le cause è osservata una relazione tra le condizioni biologiche (genetiche e neurologiche) ed ambientali e cognitivamente vi è un deficit nell'elaborazione fonologica delle informazioni. la difficoltà o non può essere influenzata da una lacuna nell'alfabetizzazione o problemi socio-culturali.. 8    . Studi realizzati da Sauer (2005).. che era relazionata alle principali difficoltà presentate nella lettura. Il deficit fonologico nella dislessia possiede sussidi di correlati neurobiologici ottenuti in studi avanzati con neuroimmagine funzionale. I risultati ottenuti in SPECT indicano che il 50% dei bambini con dislessia presentano alterazioni principalmente nelle aree del lobo temporale sinistro. Kronbichler e Wimmer (2009) hanno osservato che dislessici in attività di lettura presentano una minore attivazione dell'emisfero sinistro nelle regioni: parietale inferiore. I risultati di neuro-immagine hanno indicato che il 58.8% dei bambini presentava una disfunzione di questi il 47% presentava ipoperfusione nel lobo temporale sinistro. 2004). Altri fattori come. buona prestazione nel ragionamento aritmetico. Le analisi di genere indicano che questi 9    . Bambini con disturbi di apprendimento possono essere ad alto rischio per lo sviluppo di disturbi psicologici. segmentazione e di transposizione fonemica). 2005). le principali caratteristiche osservate nella Dislessia sono: alterazioni nella velocità di denomina del materiale verbale e di memoria fonologica del lavoro. RMf). scrittura con scambi fonologici e ortografici. principalmente nella regione del lobo temporale. memoria operazionale. La presenza di tali difficoltà nel contesto scolastico può portare il bambino a presentare problemi emotivi. come possiamo osservare in ricerche nazionali e internazionali (Lozano et al. capacità di cambiare strategie cognitive. basso sostegno sociale e soprattutto familiare. Questi dati sono stati confermati in una ricerca realizzata da Willcutt e Pennington (2000) presso l'Università del Colorado. memoria. Ciasca. auto percezione degli errori). possono anch'essi costituire fattori di rischio per comorbilità emotive e comportamentali..Le ricerche utilizzando neuroimmagine funzionale (PET. confrontano le loro prestazioni con quella dei loro compagni. in quanto tendono ad avere un più basso concetto di sé. difficoltà nelle prove di consapevolezza fonologica (rime. dimostrano differenti stati di attività cerebrale durante la lettura di bambini dislessici nelle regioni responsabili del processo fonologico delle informazioni. deficit neuropsicologici in funzioni percettive. come la depressione e l'ansia. livello intellettuale nella media o sopra la media. attenzione visiva sostenuta (problemi nella selezione e reclutamento di risorse cognitive necessarie per l'elaborazione delle informazioni visive) e funzioni esecutive (pianificazione. Salgado e Ciasca (2008). presentano incertezza in relazione al proprio futuro. come la depressione e l'ansia. 2003. incomprensione e inadeguatezza dei metodi pedagogici alle difficoltà del bambino. SPECT. Secondo una ricerca realizzata da Lima. perdono la motivazione per gli studi. livello di lettura inferiore alle aspettative per età e livello di istruzione. In questo studio hanno verificato che le principali difficoltà emotive associate ai disturbi di lettura sono quelli legati ai comportamenti internalizzanti. come l'aggressività. Di seguito sono riportati alcuni di questi segnali. un sintomo isolato non caratterizza il quadro. Diversi segnali indicativi possono essere identificati in età precoce dello sviluppo infantile essendo confermati dopo l'ingresso dei bambini nella scuola. in quanto che la presenza di comportamenti esternalizzanti. Così come qualsiasi Disturbo di Apprendimento è importante che la diagnosi di dislessia avvenga in modo multidisciplinare. logopedista per valutare gli aspetti della lingua orale e scritta e valutazione audiologica completa. Inoltre.comportamenti sono più ristretti per le ragazze. familiari e psicosociali coinvolti. in quanto: molti di essi possono fare parte dello sviluppo del bambino. neurologo per una valutazione neurologica evolutiva e). I professionisti coinvolti sono: a) psicologo/neuropsicologo per determinare il livello intellettuale. perché non tutti i "sintomi" significano che il bambino rientri nel quadro della dislessia. date le differenti funzioni di compromettimento. l'analisi di materiali scolastici e che la valutazione tenga conto dei risultati quantitativi e qualitativi dei test utilizzati per tutte le aree. d). c) psicopedagogo per valutare le abilità scolastiche e gli aspetti della scuola. valutare le funzioni corticali superiori e aspetti emotivi. Questi segnali devono essere ben osservati. b). 10    . psichiatra quando vi sono sospetti di comorbilità psichiatriche. e possono anche essere associati ad altre diagnosi. comportamento oppositore e di rottura delle regole sono più frequenti nei maschi. è molto importante l'osservazione clinica. Presenta lettura sillabata. Presenta aggiunte/omissioni di fonemi o sillabe. Difficoltà per raccontare una storia. Difficoltà per discriminare fonema-grafema (suono-lettera). Difficoltà per imparare rime.Alcuni segnali indicativi della Dislessia Evolutiva LINGUAGGIO       Ritardo della parola. Difficoltà nell'apprendimento della lettura. Molto tempo per apprendere nuove parole. affare) per la denominazione di oggetti. LETTURA             Difficoltà per distinguere le lettere dell'alfabeto. Trascorso familiare di ritardo nella parola e difficoltà di lettura. 11    . Difficoltà nella comprensione dei testi. SCRITTA   Lettere con caratteristiche disgrafiche. Presenta inversioni di sillabe o le parole. lenta e con molti errori. Difficoltà per separare e sequenziare suoni. nella scrittura e ortografia. Scambio di suoni nel discorso. Livello di lettura minore per la fascia etaria e il livello di istruzione. Difficoltà per comprendere le espressioni dei problemi matematici. Uso eccessivo di parole sostituite (quella cosa. Difficoltà per ricordare nomi e simboli. Difficoltà nella pianificazione motoria dello scritto e per fare lettere in corsivo. Difficoltà per copiare la lezione dalla lavagna. Difficoltà per esprimersi attraverso la scrittura.    Difficoltà nella presa della matita. Scrivere con errori significativi: omissioni. e macchie. Le attività e le strategie possono essere utilizzati anche in classe dall'insegnante. psicologia/neuropsicologia e della pedagogia. Così come la diagnosi. coinvolgendo principalmente professionali della Logopedia. modifiche. l'intervento nella Dislessia deve avvenire in modo multidisciplinare. elaborazione di testi scritti/ pianeggiamento e realizzare redazioni. Alcuni aspetti che possono essere evidenziati in relazione alla gestione delle difficoltà e nell'orientamento agli insegnanti possono essere visti nella tabella che segue. anche conosciuti come programmi di rimedio che hanno come obiettivo principale massimizzare le abilità alterate di questi bambini. il che dimostra l'importanza del lavoro multidisciplinare nei bambini con diagnosi di dislessia. 2008). Oltre a questi interventi. Esistono diversi programmi di intervento. Dobbiamo anche sottolineare l'importanza di orientamento ai genitori e agli insegnanti e alla scuola. giacchè le caratteristiche e lo sviluppo del quadro sono costituiti dalla reciproca influenza individuol'ambiente. 12    . famiglia e scuola. aggiunte / omissioni fonemiche e sillabiche. principalmente le abilità fonologiche. Osserviamo inoltre che l'intervento comporta una triade formata dagli assi: bambino. Ciò che è stato osservato è che questi bambini mostrano un significativo miglioramento nel rendimento scolastico in un breve spazio di tempo (Salgado e Capellini. percettive e di socialità. il bambino può beneficiarsi con la realizzazione di diverse attività sportive e artistiche come mezzo per migliorare le abilità psicomotorie. pertanto con una diagnosi ed un intervento precoce è possibile che il bambino acquisisca le capacità scolastiche ed impari a far fronte adeguatamente alle proprie difficoltà. Le tematiche dei lavori devono essere costantemente verificate. oltre che prevenirne lo sviluppo di disturbi emotivi. chiedere al bambino di ripetere con parole sue le istruzioni dell'attività. 13    . Nonostante presenti ancora molte difficoltà.Suggerimenti per la gestione in classe             Il bambino deve sedere vicino al docente per facilitare gli orientamenti. una volta che determinate difficoltà tornino comuni nel processo di sviluppo della lettura e della scrittura. Evitare di dare varie regole scritte nella stessa settimana. il che non esclude l'importanza di ottenere segnali dalla Scuola Infantile. Organizzare i contenuti dei lavori in schemi visivi. In genere. Non si deve dire che il bambino è lento o che non è intelligente. si deve evitare di chiedergli di leggere ad alta voce di fronte ai colleghi. Si considerino maggiormente le risposte orali che quelle per iscritto. La dislessia è una condizione cronica. indipendentemente dal contenuto. Ove possibile. Sottolineiamo la necessità di una diagnosi precisa. questa diagnosi è confermata alla fine del 3° anno di Scuola Elementare. dato che il bambino sta costruendo ipotesi attraverso l'utilizzo del metalinguaggio. Lavorare nelle attività di sensibilizzazione fonologica in classe. Rispettare il suo ritmo di apprendimento. Incentivare la fiducia in sé e mostrare le abilità che possiede. Incentivare che racconti storie o relazioni su ciò che è stato visto o letto. che deve occorrere dopo che il bambino abbia ricevuto un'adeguata istruzione educazionale. Dovremmo evitare "etichette" semplicemente perché il bambino ha difficoltà nella lettura/scrittura e senza che sia passato per una valutazione realizzata da professionisti specializzati nell'assunto. 14    .Pertanto. perché. riteniamo che il raggiungimento di una diagnosi adeguata è un passo importante per garantire la qualità della vita del bambino con dislessia. come abbiamo visto le difficoltà possono essere causate da vari fattori. Dyslexia (specific reading disability).25. Hum Brain Mapp. Universidade Estadual de Campinas . Ciasca.BIBLIOGRAFIA    Arduini RG. Salgado CA. Correlação da avaliação neuropsicológica com exames complementares no diagnóstico dos distúrbios específicos de leitura e escrita – dislexia. Constable RT. Salgado CA. Shaywitz BA.31-37. Revista Psicopedagogia. 41. Mentzel HJ. Klingert M. Sauer L. Heim S. Capellini SA (2008). 108-11. Arq Neuropsiquiatr. Proc Natl Acad Sci USA.13. Richian F. et al.125-40. Tese de Livre Docência. Ostrosky-Solís F (2003). Annals of Dyslexia. J Neural Transm. 20. Décima Revisão. Psychiatric comorbity in children and adolescent with reading disability. Boder E (1973). Massoni I. (1998) Functional disruption in the organization of the brain for reading in dyslexia. 3299-308. 30. Rev Neurol. Biol Psychiatry. Neurobiología de La dislexia Del desarrollo: uma revisión. Ciasca SM (2005). Wimmer H (2009). Fulbright RK. Coord.185-90. 369-75. Rzanny R. comorbidity. 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A quel punto potrai accedere direttamente alla zona riservata ed inserire autonomamente il tuo articolo. Autore e sottottotitolo: titolo. Che percorso farà il tuo articolo? Gli articoli ricevuti verranno considerati per la pubblicazione dall’Editorial Board e successivamente inviati ai referee per la valutazione. nome dell’autore e un sottotitolo sono necessari.net Neuroscienze è una rivista on-line di informazione scientifica che tratta tematiche di Neuroscienze. E’ responsabilià dell’autore ottenere il permesso di riprodurre immagini. Requisiti Titolo. uno psichiatra. Come devono essere gli articoli? Per poter essere pubblicato su Neuroscienze. Neuroscienze ti offre la possibilità di collaborare inviando i tuoi lavori.Come pubblicare su Neuroscienze. Tutti i documenti sono pubblicati sotto Licenza Creative Commmons. Linee Guida per gli Autori Tutti i manoscritti sono soggetti a revisione redazionale. Come inviare il tuo articolo? 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Si prega di citare tutti gli autori: ‘et al. e Sisson. Libri: Atkinson.Note: Evitare le note a piè di pagina. In J. (2000). (1990).). Il cognome di ogni autore è seguito dalle iniziali del nome. volume e numero delle pagine.). A questi devono seguire: l’anno tra parentesi. The developing visual brain. invia il tuo articolo dalla pagina: http://www. (1990). New York: PlenumPress. Matson (Ed. Contributi a Libri: Rojahn. titolo. J. Quando necessario. L. L’elenco dei riferimenti deve essere in ordine alfabetico secondo il cognome del primo autore di ogni riferimento. Autism and pervasive developmental disorders. Handbook of behavior modification with the mentally retarded (2nd ed. Esempi: Articoli pubblicati su Giornale: Gillberg. numerarle consecutivamente e riportare le diciture appropriate a piè di pagina. Oxford: Oxford University Press Oxford Psychology Series. L. A. J. Stereotyped behavior. rivista. Bibliografia: nel testo segnalare i riferimenti degli autori (cognomi ed anno di pubblicazione) tra parentesi. 99–119.’ non è sufficiente.
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